WSBK, ROUND 11 - MAGNY COURS

WSBK, ROUND 11 - MAGNY COURS

RACE 2

Gara 2 deludente per Milwaukee Aprilia a Magny-Cours

Dura lotta domenica per Milwaukee Aprilia nella Gara 2 di Magny-Cours, con l'incidente di Eugene Laverty al 2° giro e il ritiro di Lorenzo Savadori all'ultimo giro.
Eugene è caduto alla curva 16 durante il secondo giro mentre lottava con Sykes per la P4. In uscita dalla curva Eugene ha perso aderenza sul posteriore ma è riuscito a tenere la RSV4-RF, continuando in solitaria fino a concludere in P18.
Lorenzo ha mantenuto un ritmo di fuga inizialmente lento, lottando per conquistare la P8 al 2° giro. Dopo essere rimasto in coda a Sykes in P7 ha sorpassato al 7° giro, trovandosi dietro a Melandri in P6. Grazie al passo veloce ha guadagnato terreno su Melandri, e per poi fare la sua mossa al 9° giro. Il ritiro di Camier ha promosso Lorenzo in P5, che ha mantenuto il ritmo fino al giro finale, quando un problema tecnico con la moto l'ha obbligato al ritiro da quella che avrebbe potuto essere la migliore conclusione della stagione in P5.
Qualche spunto positivo per il team si può trarre anche da questa esperienza del Round 11 di Magny-Cours, incluso il notevole scatto da metà gara di Eugene in Gara 1 e il ritmo decisamente migliorato di Lorenzo in Gara 2, a dimostrazione dei significativi progressi fatti con la nuova generazione di Aprilia RSV4-RF.
Il team è ora pronto per affrontare Jerez per il penultimo round della stagione 2017, mentre si comincia a lavorare a nuovi sviluppi in vista del 2018.

 

Eugene Laverty, moto n. 50. Griglia 3°. Gara 18°
“La pioggia non ci ha dato tregua oggi durante l'intera gara, ma nonostante ciò abbiamo sempre continuato a spingere. Era una situazione al limite, con una quantità di pioggia non sufficiente per fare la differenza a livello di condizioni, tuttavia il mio incidente al 2° giro mi ha colto di sorpresa. Quando Sykes mi ha sorpassato alla curva 16 ho aperto un pochino di più l'acceleratore, perdendo però aderenza sul posteriore senza riuscire a prevederlo.
Sono riuscito a ripartire e ho continuato, ma è stato estremamente frustrante uscire di gara così presto dopo la gara positiva sul bagnato di ieri. È difficile dire dove sarei potuto arrivare dopo soltanto un giro e mezzo. Forse ho rischiato troppo in alcune delle curve a sinistra per via delle condizioni atmosferiche, ma il tempo che ho segnato nel Settore 1 durante il primo giro è stato il secondo più veloce, a dimostrazione che avevamo un ritmo che non conosceremo mai con certezza.
Questo weekend abbiamo fatto grandi passi avanti, ed è la prima volta che riusciamo ad ottenere un progresso come quello testimoniato in Gara 1. Possiamo trarne insegnamenti positivi, e con quattro gare ancora da disputare lavoreremo per concludere la stagione in ottima forma”.

Lorenzo Savadori, moto n. 32. Griglia 12°. Gara DNF, Problema tecnico
“Oggi il feeling con la moto era ottimo. Sono partito dietro, e l'inizio non è stato granché, ho perso tempo per superare alcuni degli altri piloti. Il tracciato era ancora parzialmente bagnato ma riuscivo a spingere.
Oggi credo che abbiamo trovato il passo e il ritmo per salire sul podio. L'assetto della moto era simile a quello delle prove libere di venerdì, costante, il che mi ha aiutato ad andare avanti e sorpassare.
Abbiamo avuto sfortuna ad aver subito un problema tecnico all'ultimo giro che ci ha costretti al ritiro, il ritmo era davvero buono. Possiamo dire di aver imparato parecchio da questo weekend, riuscire a gareggiare come oggi è un risultato promettente. Non vediamo l'ora di scendere in pista a Jerez, stiamo già lavorando sodo per poter ottenere risultati soddisfacenti.”

RACE 1

La difficile Superpole di Magny-Cours si conclude con qualche punto importante per Milwaukee Aprilia

La pioggia inclemente ha bersagliato il circuito di Magny-Cours, cominciando sabato mattina con un acquazzone che ha continuato fino al pomeriggio. Il duello per la pole position della Superpole 2 si è corso su asfalto completamente bagnato, mettendo a dura prova tutti i piloti. Diversi di loro, tra cui Rea e Melandri, sono caduti ai primi giri della sessione, prima delle cadute dei piloti di Milwaukee Aprilia Eugene e Lorenzo, avvenute in punti diversi del circuito. I piloti hanno concluso la sessione in P9 e P11 rispettivamente.
La pioggia ha dato tregua prima dell'inizio della gara, lasciando tuttavia un asfalto bagnato che richiedeva estrema attenzione da parte dei piloti. Eugene e Lorenzo sono partiti a fatica per via della scarsa aderenza, e hanno dovuto poi evitare i detriti lasciati da un incidente che ha coinvolto altri piloti al 2° giro. Dopo aver ottenuto la P10 e la P11 rispettivamente, Eugene ha trovato il giusto ritmo cominciando ad avanzare con uno stile di guida aggressivo.
Sfruttando un punto favorevole della pista, Eugene ha sorpassato Torres conquistando la P9 al 6° giro, e mantenendola per 8 giri prima di sorpassare Davies per la P8 al 15° giro, subito seguito da un sorpasso nei confronti di Giugliano per la P7 al 18° giro, prima di superare Mercado al traguardo per concludere in P6.
Lorenzo ha avuto una gara più difficile, incapace di trovare il ritmo giusto con la sua RSV4-RF sull'asfalto scivoloso. Dal 3° giro è riuscito a mantenere la P11, guadagnando 5 preziosi punti e parecchi dati da sfruttare in preparazione alla Gara 2.

 

Mick Shanley, Team Manager
“È stata una sessione di Superpole 2 estremamente difficile, che ha accentuato il problema già riscontrato in situazioni di scarsa aderenza rendendo la moto poco maneggevole. La caduta di entrambi i piloti ha creato un momento di difficoltà nella preparazione per la gara, ma il duro lavoro e lo sforzo di squadra del team hanno fatto sì che entrambe le moto fossero pronte per la griglia di partenza.
Recuperare un risultato ragionevole e un buon passo alla fine è decisamente un punto a nostro favore tratto dall'esperienza di oggi. Abbiamo imparato molto durante la gara, il che dovrebbe rivelarsi utile per la Gara 2, e lo sfrutteremo per determinare la direzione in cui vogliamo andare.
Siamo fortunati che entrambi i piloti siano risultati fisicamente sani dopo le cadute, in effetti è stata una giornata difficile per molti. Ottenere il 6° posto per Eugene e l'11° per Lorenzo è stato un risultato sufficiente, se non fortunato, e domani faremo del nostro meglio”. 

Eugene Laverty #50
Superpole 2: P9, 1'59.637
Gara 1: P6, 10 punti

“La Superpole è stata una sessione estremamente difficile. Non avevo aderenza sul posteriore, per questo sono caduto perdendo la possibilità di imparare qualcosa nel frattempo. L'inizio della gara è stato un disastro, durante i primi giri sembrava di guidare sul ghiaccio perché gli pneumatici non aderivano. Quando l'asfalto era totalmente bagnato non avevo nessuna aderenza sul posteriore, rendendo la moto davvero difficile da guidare. A circa metà della gara l'asfalto ha cominciato ad asciugarsi, infatti la seconda metà è andata molto meglio. Sono riuscito a riprendere aderenza sul posteriore e a spingere in avanti, effettuando qualche sorpasso valido. Se domani pioverà sapremo cosa fare, e lo stesso vale se il tempo sarà asciutto; sappiamo dove andare con la moto. Dobbiamo trovare la spinta giusta sullo pneumatico posteriore che farebbe una grande differenza, so che possiamo fare meglio in Gara 2”. 

 

Lorenzo Savadori #32
Superpole 2: P11, 2'04.679
Gara 1: P11, 5 punti
Lorenzo Savadori

“Sono stato protagonista di una brutta caduta in Superpole 2 alla curva 7, perché l'asfalto era molto bagnato e avevo pochissima aderenza. Non mi sentivo al 100% dopo l'incidente ma volevo correre.
Durante la gara ho faticato per trovare feeling e ritmo con la moto, e non è stato facile. L'inizio è stato difficile e ho perso alcune posizioni, ho lottato per un momento anche con Eugene. La moto oggi non era molto diversa rispetto a ieri nella prova libera, ma abbiamo avuto problemi a trovare il giusto assetto. Non ho potuto fare molto, la P11 ci ha fatto guadagnare punti validi anche se non era il risultato che avremmo voluto. Più o meno si ripresenta ogni volta lo stesso problema: non abbiamo aderenza e la moto è difficile da gestire. Il bagnato non ci ha aiutati e quando l'asfalto ha cominciato ad asciugarsi siamo stati sicuramente più veloci, ma dobbiamo ancora assicurarci un assetto migliore in vista della Gara 2”.