Dario Raimondi - Aprilia Racing Sports Manager

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Behind Aprilia - Dario Raimondi - Sports Manager Aprilia Racing

Quando ci si mette a fare i conti, un sorriso quasi incredulo compare sul viso di Dario Raimondi. Lo Sports Manager di Aprilia Racing vive le corse dal 1991, in maniera praticamente ininterrotta, sempre ai massimi livelli mondiali. Un'avventura iniziata, come spesso accade, quasi per caso: un colloquio con la leggenda Giacomo Agostini, l'ingresso immediato nel Team che "Mino" gestiva nella classe GP500 e l'inizio di un lungo percorso che ha visto Dario impegnato come Team Coordinator e Team Manager nelle squadre più importanti di MotoGP e Superbike. Proprio dalle derivate di serie è iniziata la parentesi Aprilia, anni costellati di emozioni e vittorie con le RSV4 guidate tra gli altri da Max Biaggi, Eugene Laverty, Sylvain Guintoli, Marco Melandri, Leon Haslam.

Ma ora la sfida si chiama MotoGP, una scalata che Dario Raimondi affronta da un nuovo punto di vista.

Dario, parlaci un po' del tuo nuovo ruolo all'interno di Aprilia Racing.

Il mondo delle corse è cambiato molto negli ultimi anni. Io ho avuto modo di vivere epoche diverse, e la maggiore differenza che si nota ora riguarda l'approccio dei costruttori all'impegno sportivo. Partecipare ad un Campionato Mondiale non è più un modo come gli altri di promuovere il marchio, ma coinvolge molti aspetti della strategia aziendale.

 

Nel nostro caso, Aprilia Racing non è solo un reparto corse. Vuole diventare la punta tecnologica del Gruppo Piaggio, una fonte di conoscenza ed innovazione in grado di irradiarsi poi a tutta la produzione: che si tratti di moto, scooter o bici.

 

Per farlo, diventa importantissimo gestire bene le risorse e creare un flusso costante fra l'attività prettamente racing e lo sviluppo dei veicoli di produzione, coinvolgendo il più possibile il cliente in questo processo.

Questo cosa significa dal lato pratico?

Innanzitutto, già da questa stagione abbiamo potenziato la presenza nei vari campionati, mondiali e nazionali, dove le nostre moto stanno dimostrando una buona competitività.

 

Penso ad esempio al MotoAmerica, con Corti che pur guidando una RSV4 Superstock si sta togliendo delle belle soddisfazioni anche contro le più potenti e costose Superbike.

 

Questo grazie alla nostra offerta di pacchetti "pronto corsa" flessibili adeguati sia ai regolamenti tecnici dei vari campionati che alle esigenze dei team privati. L'attenzione ai clienti sportivi trova conferma anche nel programma Factory Works, attraverso il quale siamo in grado di offrire all'utente pistaiolo una serie di moto, realizzate dal reparto corse, che vanno da una versione sostanzialmente stock ad una vera e propria Superbike.

Cos'altro bolle in pentola?

Vogliamo aumentare ancora il coinvolgimento del cliente, arrivando addirittura ad offrire il supporto dei nostri ingegneri per l'attività in pista.

 

Un cliente di RSV4 potrà quindi avere al suo fianco, durante una giornata di prove in pista, gli stessi tecnici che supportano nei weekend di gara i nostri piloti ufficiali. Una esperienza unica, con un obiettivo chiaro: trasmettere il legame molto stretto che nel Gruppo Piaggio esiste fra attività sportiva e produzione.

Sembra un piano piuttosto ambizioso.

Proprio per questo abbiamo deciso di potenziare la struttura che si occupa del marketing di Aprilia Racing.

 

Il nostro reparto corse, con le sue vittorie e la tecnologia di cui dispone, ha un potenziale incredibile di cui beneficia tutto il Gruppo. Pensiamo ad esempio alla tecnologia di riduzione dei consumi che bisogna sviluppare in MotoGP per raggiungere la massima potenza, pur con un serbatoio dalla capienza limitata dal regolamento: sviluppi e ricerche che possono portare ad un miglioramento nei consumi dei motori destinati all'utente comune.

 

cco quindi che, persino tra un motore MotoGP da oltre 250 cavalli ed uno scooter compatto da città può esserci travaso tecnologico.