Forte delle esperienze che si stanno maturando nel Motomondiale, la strategia Aprilia nella produzione delle stradali punta ad una dotazione tecnica e ciclistica al vertice della categoria, estetica coinvolgente e abbondanti richiami all'attività sportiva, come, in particolare, nella AF1 Replica.
Ma il successo nelle stradali non fa abbandonare il fuoristrada, che resta una delle specialità della casa di Noale: il 1990 è l'anno di Pegaso 600, la moto che ha rivoluzionato il settore con una ciclistica di derivazione fortemente fuoristradistica destinata però ad un uso stradale. Il successo di pubblico è immediato e continua ancora oggi.
Dopo i primi anni di esperienza, a cinque anni di distanza dalla prima vittoria e dopo numerosi altri successi in gara, il grande sogno si realizza nel 1992 con la conquista del Titolo Mondiale nella classe 125 con Alessandro Gramigni e a cui si aggiunge, nello stesso anno, la conquista del titolo mondiale Trial con Tommy Ahvala su Aprilia Climber.
Aprilia Racing si dimostra, fin dagli inizi, fucina di talenti e molti fra i più affermati campioni delle ultime stagioni hanno intrapreso la strada del successo in sella ad Aprilia che ha laureato campioni del mondo piloti come Biaggi, Capirossi, Gramigni, Locatelli, Sakata e Rossi.
I successi nello sport crescono insieme all'incremento produttivo, dimensionale e tecnologico dell'azienda che si impone sempre di più nel panorama motociclistico internazionale, grazie alle sue caratteristiche di innovazione, immagine e dinamismo.
Gli anni Novanta vedono Aprilia entrare decisamente nel settore dei veicoli destinati alla mobilità urbana. E', infatti, il mercato degli scooter a vivere un lungo periodo di crescita.
Anche in questo caso creatività e anticonvenzionalità si dimostrano le chiavi del successo. A cominciare dal primo scooter interamente in plastica, l'Amico del 1990, Aprilia si conferma capace di anticipare le mode, determinare tendenze ed offrire prodotti sempre innovativi, esteticamente e tecnologicamente, in termini di prestazioni, affidabilità, e minore impatto ambientale.
Su questo fronte, la casa veneta ha sempre posto un accento particolare portandosi in prima fila nelle ricerca delle soluzioni più all'avanguardia.
Nel 1992, Aprilia è la prima azienda a lanciare sul mercato il primo scooter e la prima moto due tempi con marmitta catalitica, rispettivamente Amico LK e Pegaso 125, mentre già l'anno seguente inizia lo sviluppo del primo scooter targato con propulsore a quattro tempi e quattro valvole.
L'attenzione di Aprilia per l'ambiente si dimostra uno dei primari obiettivi strategici e anni di forti investimenti nella ricerca, intensificati costantemente fino ad oggi, portano alla realizzazione nel 2000 del più "pulito" dei motori: il Ditech (Direct Injection Technology), che con la sua rivoluzionaria tecnologia consente di ottenere grandi prestazioni, consumi record ed emissioni ridottissime. Nel 1993, a Noale, nasce un mito. Si tratta dello scooter a ruote alte Scarabeo, ancora oggi insuperato per quella sua straordinaria sintesi fra linee retrò e moderne, che ne hanno fatto oggetto di riferimento per tutti produttori del settore.
L'elenco degli scooter Aprilia di successo potrebbe continuare con Leonardo, SR, Gulliver, solo per ricordare alcuni dei modelli più famosi.
Nel 1995 Aprilia stupisce con la Motò, opera d'arte su due ruote disegnata da Philippe Starck, che con il suo design unico "vince" l'esposizione al Museo di Arte Moderna di New York. Nello stesso anno nasce l'eccezionale RS 250, una delle moto sportive più riuscite di tutti i tempi.
Nel 1998, Aprilia entra a pieno titolo nel settore delle moto di grande cilindrata e lancia la RSV Mille, che nel 1999 si aggiudica nei mercati di riferimento il titolo di moto dell'anno. Originalità tecnico stilistica, soluzioni mutuate dall'esperienza nelle corse, e, soprattutto, impegno e passione nella cura di ogni dettaglio, ne hanno fatto un importante successo commerciale e di immagine. La produzione delle moto di grande cilindrata si intensifica ulteriormente e prosegue con SL 1000 Falco, RST Futura, ETV mille Caponord, Tuono, la prima vera hypernaked del mercato, mentre continua la produzione di scooter di successo come l’Atlantic, presentato nelle varie cilindrate da 125 a 500 e Sportcity.
Nel 2003 viene lanciata la nuova Rsv 1000, che sposta ancora più avanti i limiti tra le bicilindriche sportive.
Nel 2004 Aprilia rientra nel settore dell’offroad e vince subito il titolo mondiale Supermoto S2 (tra l’altro il primo mondiale della sua storia con un propulsore a quattro tempi), con la rivoluzionaria Supermotard bicilindrica Sxv 4.5, un mezzo che ribadisce e rilancia i concetti cardine Aprilia di innovazione tecnica, sportività e stile.
Ma il 2004 è soprattutto un anno che segna il cambiamento societario: un mercato globale della motocicletta in crisi e il peso delle acquisizioni dei marchi Moto Guzzi e Laverda (avvenute nel 2000) rendono necessario un cambio societario.
Il 30 dicembre 2004 Aprilia viene infatti acquisita integralmente, insieme con Moto Guzzi, dal Gruppo Piaggio (Presidente Roberto Colaninno; vice Presidente Matteo Colaninno, Amministratore Delegato Rocco Sabelli; Direttore Generale Gianclaudio Neri) contribuendo a costituire il più importante polo europeo delle due ruote, e il quarto gruppo mondiale del settore con un fatturato di circa 1,5 miliardi di Euro, una capacità produttiva di oltre 610.000 veicoli all’anno ed una presenza in 50 Paesi nel mondo.
Alla guida del brand Aprilia viene chiamato in qualità di Direttore Leo Francesco Mercanti, forte di una lunga esperienza nel settore della moto sviluppata prima in seno all’Aprilia, con posizione di crescente importanza, e successivamente nell’ambito del Gruppo Piaggio.
Il piano strategico del Gruppo Piaggio per il marchio Aprilia si pone l’obiettivo di rafforzarne la posizione di leader sul mercato nei segmenti della moto e dello scooter, quale unico costruttore europeo “full liner” di veicoli due ruote da 50 a 1000 cc in un’ottica di mantenimento e sviluppo dell’identità di marca, anche attraverso la conferma dei poli di R&D e di produzione di Noale e Scorzè ed un importante piano di investimenti volti allo sviluppo di nuove gamme di modelli.
Sono in particolare previsti rilevanti investimenti finalizzati a perseguire, tra l’altro, il forte rinnovamento delle gamme prodotti Aprilia con lo sviluppo di nuovi modelli e motori tecnologicamente avanzati nel settore sia degli scooter sia delle moto di cilindrata intermedia e “alto di gamma” sia stradali sia off-road; la conferma e lo sviluppo della presenza di Aprilia nei campionati velocità e off-road; il rafforzamento del team manageriale con l’ingresso di alte professionalità, già in corso nelle aree tecniche, commerciali e di marketing; il miglioramento dei livelli qualitativi e della customer satisfaction.